Ieri sono stato al salone della moto di Milano. Mi son voluto differenziare e, invece di proporvi le mirabolanti novità delle grandi case, come supersportive con 1,4 cavalli in più e 3 Kg in meno (pazzesco, l’evoluzione che passi avanti faccia…) mi son concentrato sulla mobilità intelligente, e su alcune novità “curiose” o utili.
La ditta Oxygen è famosa per il suo “cargo scooter”: partendo da uno scooter di grande produzione, ne realizzano la versione elettrica, che poi vendono soprattutto alle poste di tutta europa. La peculiriatà forte di questi prodotti è proprio la loro destinazione d’uso: come dice il direttore vendite di Oxygen, Christian Baio, nell’intervista, un mezzo che viene usato tutti i giorni, in qualsiasi condizione atmosferica, dai postini… DEVE essere affidabile!
Il gentilissimo direttore vendite di Oxygen ci illustra le caratteristiche del nuovissimo scooter a tre ruote, le peculiarità del motore e della batteria, e parla della possibile evoluzione in un mezzo “consumer”, cioè senza vano bagagli e capace di accomodare due persone. Ci sarà anche una versione con tetto, come il (morto) Adiva tre ruote o il (mai nato) Peugeot Hymotion? Ascoltate l’intervista e scoprite alcuni aspetti tecnici che ci fanno capire come, alcune scelte, siano dettate dai limiti funzionali della tecnologia attuale!
Fatto, cliccate sul riquadro sopra > …coming soon l’intervista e il video sullo scooter tre ruote… be patient!!! ;o)
Ieri, grazie al disponibilissimo Luca, frequentatore di questo blog e autore di commenti interessanti, abbiamo potuto realizzare una completa prova comparativa fra l’Adiva 200 e il Piaggio MP3 equipaggiato con il Kit tetto Isotta. Per chi non lo conoscesse, il kit Isotta, che viene definito come “Kit protezioni per Piaggio MP3 – Isotta – versione KIT BASE (5 PEZZI)”, è un plexiglass molto alto, che consente ai possesori del Piaggio MP3 di avere una (efficace?) protezione dall’acqua, anche quando piove forte.
Abbiamo dapprima verificato quale parabrezza permettesse la maggiore visibilità, lasciando fermi gli scooter, sotto la pioggia, per qualche minuto. Abbiamo così potuto anche verificare quanta acqua si fermasse sulle selle degli scooter. Prima di ripartire, è necessario pulire la sella, o è rimasta asciutta?
Abbiamo quindi fatto due giri, sullo stesso percorso, prima con il Piaggio MP3 e poi con l’Adiva, per mettere a confronto la protezione dalla pioggia, quando in movimento in mezzo al traffico, oltre alla visibilità e al comfort di guida, senza dimenticare di confrontare la sicurezza.
Abbiamo realizzato vari video, in cui vogliamo mostrare a tutti la reale efficacia delle due soluzioni anti-pioggia. Le riprese sono state effettuate da fermi, e quindi lungo un percorso in mezzo al traffico, a nord di Milano, vicino al centro Sarca.
I due scooter hanno evidentemente vantaggi evidenti in funzione di due impostazioni molto nette. Nel primo caso vuole privilegiare la protettività e il comfort di guida dello scooterista incallito, quello che vuole fare tanta strada, magari con tante soste e fermate, portandosi dietro tanto bagaglio e che vuole usare un abbigliamento “normale” anche quando usa lo scooter. Il Piaggio MP3 garantisce una sicurezza totale rispetto a qualsiasi condizione di asfalto e meteo, non aggiungendo molto in termini di comfort, neanche con il tetto aggiuntivo, che fa un buon lavoro, ma ha vari lati migliorabili.
Nei prossimi aggiornamenti (fra qualche giorno):
In questo video Luca e io abbiamo voluto mostrare le differenze nella praticità d’uso (preparazione prima di partire, con sella bagnata) e poi la comodità di guida, la sicurezza, le prestazioni in mezzo al traffico, la protezione dalle intemperie e la visibilità.
Purtroppo Luca ci aggiorna sulla sfortuna sorte toccata al suo MP3: in coda, per infilarsi fra due file di mezzi, ha “slalomato” aggirando un camion, ma il parabrezza si è agganciato allo spigolo con cerniera della ribalta del cassone. Lo scooter ha praticamente inchiodato perchè bloccato e con il lato sx (essendo agganciato in alto ha fatto da perno) è andato contro il lato dx del cassone. Per ora Luca gira senza la parte alta, ma dovrà decidere se rimettere il vecchio basso con l’airflow oppure il wintec col tergi! Facci sapere e in bocca al lupo, Luca!
Niente buone news, per le novità scooter tre ruote, per il 2012. Dopo la delusione dell’Adiva AD3, anche mamma Peugeot ci fa scendere una lacrimuccia… L’ultima versione di cui fonti informate ci raccontano, avrebbe infatti perso il tetto, perdendo così il forte fascino del prototipo di scooter tre ruote con il tetto presentato nell’ormai lontano 2008, al salone di Parigi.
Va bene abbandonare l’idea dello scooter ibrido, per ragioni di costi e complessità meccanica ed elettronica, però il tetto dello scooter Peugeot ci aveva fatto sperare in uno scooter a tre ruote definitivo… La motorizzazione ibrida avrebbe permesso forti risparmi di carburante, soprattutto nel ciclo cittadino, mentre il tetto lo avrebbe reso un compagno ideale per tutti i giorni dell’anno. Pioggia, nevischio, neve… forse qualcuno si sarebbe azzardato anche a girare con un po’ di ghiaccio per terra, confortato dalle tre ruote, riparato dal tetto.
Il segnale che si può cogliere, nel caso in cui questa indiscrezione fosse confermata dalla presentazione ufficiale al prossimo EICMA, salone della moto, a Milano, dall’8 al 13 novembre, non è certo di creatività… come si può giudicare una casa che, di fronte all’azzardo vincente della Piaggio, con il suo MP3, che ha da poco celebrato la 100.000 unità, prima mostra gli artigli, illustrando il futuro degli scooter, per poi ritirarsi un poco in sordina e limitarsi a fare una (brutta? bella?) copia dello scooter Piaggio? Anche l’Adiva, azienda nata dall’italica vis creativa, era riuscita a spingersi più in là, per poi, purtroppo arenarsi in problemi produttivi, con il suo innovativo (ed economico, 6500€) AD3.
Inevitabilmente, fra qualche lustro, non potremo che comprare scooter a tre ruote. E pensare che siano dei folli romantici e irresponsabili quei nostri amici che si azzarderanno ancora a comprare una moto o scooter a 2 ruote. Non si cade sulle rotaie, non si cade sul pavé, non si cade sulle foglie bagnate, non si scivola sulle strisce pedonali…
Peugeot Hymotion 3 fu presentato la prima volta nel 2008, al salone di Parigi. si distinse subito per il disegn piacevole e ricercato, che faceva capire come uno scooter tre ruote potesse anche essere piacevole da vedere. Niente a che vedere con le versioni di allora del già presente Piaggio MP3.
La prima volta che venne presentato, Hymotion si fece vedere con il tetto. Già da allora, io speravo in un’evoluzione del BMW C1, con 2 ruote e 2 posti, e trovai in questo prototipo di scooter Peugeot ciò che più assomigliava al mio sogno: 2 posti, 3 ruote, protenzione dalle intemperie. Il massimo sarebbe stato avere anche una vera cellula di sicurezza, e 2 posti con schienali separati e cinture di sicurezza… ma per questo aspetteremo ancora un paio d’anni… forse!
L’anno seguente, Hymotion fece capolino senza il tetto: un vero peccato, secondo me, visto che la chiave di lettura più corretta, per questo scooter, è la praticità d’uso.
Agile, nel traffico?
Malgrado il mio meccanico sostenga che questo scooter da 250Kg sarà troppo ingombrante da guidare, la larghezza dichiarata di 82 cm, lascia ben sperare.
Certo non sarà leggero, soprattutto perché, al peso dell’articolazione anteriore, si sommano il peso delle batterie, dei motori elettrici anteriori, di un telaio che certo non sarà leggerino. Ma con tre ruote, non dovrebbe essere difficile, stare in piedi. E la facilità nonché dinamicità di guida dipenderà in gran parte dalle misure scelte per il parallelogramma anteriore.
Il primo prototipo fu presentato con una motorizzazione di 125cc, il che non farebbe tanto sperare, né per il comfort di guida, né per le prestazioni assolute. C’è da dire che il motore scelto è compresso, e garantirebbe ben 15Kw, che, sommati ai 3Kw ciascuno dei motori elettrici anteriori, darebbero 21Kw. Non pochi…
Di certo l’architettura a 3 ruote è una garanzia di grande stabilità e, quasi… d’impossibilità di cadere. Certo che non sono state date molte informazioni, sulle scelte tecnologiche alla base dell’articolazione anteriore. Per esempio, per il nuovo Quadro 3d, ultimissimo scooter a tre ruote, lo studio Marabese, che ha progettato l’articolazione, ha dato tanti dettagli sulle scelte tecnologiche che hanno portato a realizzare una soluzione più leggera rispetto al Piaggio MP3.
Ciò che si sa del Peugeot a 3 ruote è che ha un parallelogramma anteriore accoppiato ad un ammortizzatore trasversale, e i componenti sarebbero ospitati nei mozzi delle ruote, garantendo una miglior distribuzione di pesi.
Credo che i destini di questi due contendenti a tre ruote dipenderanno dalla forte differenza nella destinazione di mercato, scelta dai due produttori:
…to be continued…
Purtroppo, bad news dal pianeta internet: nessuna menzione, nessuna foto, nessuno scoop sul tre ruote della Peugeot. Una ricerca online su Google per Hymotion con visualizzazione degli articoli più recenti non svela nessuna news, nessuna foto, niente di niente. Come dicono i frequentatori di questo forum Peugeot sul trike, “..a un mese e una settimana dalla fiera di Milano (EICMA), non una solo foto rubata del tre ruote… ci sarebbe da domandarsi se Peugeot Scooter sta veramente sviluppando la “bestia”, testandola su strade pubbliche e, se si, come cavolo faranno a non farsi mai beccare da cineprese e apparecchi fotografici?…”.
Speriamo di venire sconfessati a breve con qualche bellissima foto spia del trike di casa Peugeot!!!
Da quando ho installato il Variatore Polini sul mio scooter Adiva, mi son piuttosto concentrato sulle prestazioni, anziché pensare ai consumi. Ma l’altro giorno ho constatato che, malgrado la mia nuova ditta sia più lontata da casa, la frequenza delle visite al benzinaio non è aumentata… allora? Possibile che con il variatore Polini lo scooter vada più forte e consumi pure meno benzina?
Una decina di giorni fa ho fatto benzina e azzerato il contachilometri parziale, per vedere quanti chilometri avrei fatto in media con un litro di benzina. Ho fatto 11 litri di benzina. Come si nota dalla foto che ho fatto al cruscotto, ho già percorso 309,4Km, e non sono ancora in riserva! Se, per sbaglio, domani mattina il mio scooter mi mostrasse la spia della riserva, significherebbe 28,12 Km/litro! Non male! Considerando che ho ancora più di una tacca dell’indicatore della benzina, conto di superare i 30 chilometri con un litro! Mission impossible? Vedremo…
E ora due considerazioni sul tragitto che faccio: ogni giorno percorro circa 50 Km, di cui
Probabilmente, i 34 Km di strade statali aiutano tanto il mio scooter, per via della velocità costante. Credo anche che con il nuovo variatore Polini, per andare a 80 all’ora, basti un pochino meno gas di quanto non ne servisse con il variatore originale. E’ un’impressione, perché prima non facevo così attenzione al rendimento del variatore… però i consumi sembrerebbero confermare la mia ipotesi!
In conclusione, con il variatore Polini:
Non si può parlare di record, perché ci sono scooter che fanno i 40 Km con un litro, come l’Honda PCX125, come si evince da questo articolo sui consumi dello scooter, però ci siamo quasi! E bisogna considerare che l’Honda PCX125
Riassumendo il calcolo:
————–
Viva l’Adiva… ;o)
Parlando con un collega, ho scoperto che è specializzato in videocamere da sorveglianza IP. Mi son fatto consigliare le migliori videocamere da sorveglianza, per chi tiene lo scooter all’aperto o in garage, al chiuso. Di seguito i suoi suggerimenti.
Per chi tiene lo scooter in garage
Questa piccola telecamera IP wireless è motorizzata, costa meno di 100 Euro, vede di notte e si può comandare dal PC. Dotata di un forte grandangolo, permette di tenere sotto controllo tutto il garage, anche di notte. Dal software di controllo si potrà muovere la telecamera, per vedere alcune zone in dettaglio. Funziona sia con cavo di rete, sia in modalità wireless. Unico mio dubbio: chi ha il box cablato? E per gli altri, come fa ad arrivare la rete wireless, fino al box?
Questa camera è da esterni, quindi waterproof. Ha un obiettivo ad ottica standard, quindi non grandangolare. Questo significa che non andrà bene per controllare lo scooter o l’auto in box, ma andrà bene se sarà ad una buona distanza dallo scooter da controllare. L’applicazione ideale sembra essere l’installazione sul vostro balcone, per controllare il marciapiede dove avete posteggiato lo scooter. Siccome non è grandangolare, si potrà vedere bene lo scooter, anche se lontano dalla telecamera. Essendo notturna, nessun problema con scarsa luminosità. Potrete controllare lo scooter anche la notte! L’unico punto dolente è il fatto che questa camera non è motorizzata, quindi… dovrete posteggiare lo scooter sempre nello stesso posto!
E dopo aver scoperto per sbaglio che il mio meccanico mi aveva montato il Variatore Polini, malgrado gli avessi detto di NON montarlo… per fortuna NON mi ha ascoltato!!! Ecco il video in cui ho deciso di riprendere il contakm, mentre faccio una prova di accelerazione da 0 a 100 Km/h. Scusatemi per l’angolazione del video, ma è stato difficile montare la telecamera (Iphone 4).
Una goduria: attacca subitissimo, proprio come piace a me. Sembrerà una stupidata, ma se, alla partenza, la frizione attacca subitamente, si guadagna uno spunto immediato. A me piace molto anche il fatto che il motore non vada inutilmente su di giri, con il mezzo fermo. Vediamo nelle varie condizioni d’uso:
Poco gas: la frizione attacca subito, il motore resta basso di giri, lo scooter accellera dolcemente (ma c’è).
Accelerazione media: la frizione attacca subito, ma slitta un pochino di più, il motore sale di giri ma comunque resta abbastanza basso, mentre lo scooter spinge più deciso e guadagna velocità più rapidamente.
Accelerazione decisa: la frizione attacca subito, il motore sale di giri e l’accellerazione diventa più decisa, permettendo il massimo delle prestazioni.
Riassunto, variatore nelle varie condizioni d’uso: secondo me, il variatore Polini funziona benissimo, perché, sin che si accellera poco o mediamente, dà un attacco deciso di partenza ma sfrutta più la coppia del motore, mentre quando si dà tutto gas, fa salire il motore e si ottiene una accellerazione che sfrutta tutti i cavalli messi a disposizione dal motore Sym. Se cambio scooter, gli cambio di sicuro il variatore con un variatore polini! (quando l’originale si consuma… mica sono ricco!!!).
PS Non sono sponsorizzato dalla Polini, ma dopo anni con il BMW C1 e la sua frizione che slittava… non mi sembra vero, quanto va bene questo Polini!!!
PPS Se la Polini volesse sponsorizzarmi… il variatore mi è costato un botto! ;o)–
L’altro ieri ho finalmente ritirato dal mio meccanico specializzato in Adiva, Bruno, di MotorKit, lo scooter riparato. Che dire? Grazie! Finalmente lo scooter è tornato all’antico splendore! Un anno non è proprio antichità… ma andiamo per gradi…
Scarico, marmitta difettosa: come avevo già descritto, il motore del mio scooter Adiva faceva un rumore strano, la marmitta essendo difettosa. Ora, grazie ai contributi dei miei amati lettori, vedi commenti all’articolo, avevo scoperto che ciò era dovuto ad un difetto di fabbricazione della marmitta. Il mio meccanico si è impegnato per farmi sostituire la marmitta, dandomi, nel frattempo, una marmitta “di riserva”, che mi ha permesso di circolare fino alla sostituzione. Encomiabile.
Come funziona, ora, la marmitta? Benissimo. Silenziosa, precisa.. senza ruggine… è nuova… dopo circa un’ora d’uso ha iniziato a fare una puzza strana, ma mi sono accorto che la marmitta è probabilmente ricoperta da una vernice protettiva, che si asciuga con il calore dell’uso. Se guardate bene nella foto, noterete il fumetto… dopo circa 2 ore d’uso, niente più odori, né vapore. La marmitta è completamente asciugata.
Variatore, frizione: purtroppo il mio meccanico mi ha detto che avrei dovuto sostituire il variatore e la frizione… non è che mi faccia piacere, spendere soldi, però devo ammettere che ora funziona talmente bene che… vabbé! La frizione attacca subito, permettendo di muoversi senza far salire di giri il motore, proprio come piace a me. Odio gli scooter che, per andare a 20 all’ora, fanno un casino pazzesco. Questo variatore è proprio ben settato: con pochi giri parte subito, ha un attacco bello deciso, se poi si apre il gas dà più spunto. Preciso. Una nota: dalla sostituzione, i primi due giorni è un pochino “lungo”… probabilmente perché i materiali di attrito si devono rodare. Dopo il rodaggio, va che è una meraviglia (per uno scooter 200cc con tutto il peso che si deve portare in giro).
Manopole nuove: nuovo encomio al mio meccanico, che, senza dirmi nulla, probabilmente per dignità dello scooter, mi ha fatto trovare le manopole nuove. Niente di che, chiaro, non stiamo parlando di un motore elaborato, però sono piccoli particolari che fanno piacere.
Variatore Malossi o Polini, perché no: quando il meccanico mi ha detto che era da sostituire il variatore, mi ha chiesto se avessi voluto montare un variatore più performante, tipo Malossi Multivar, Polini, ecc. Il costo era simile al variatore originale. Perché ho detto di no? Non ho installato un variatore elaborato semplicemente perché le maggiori prestazioni che lo scooter ha con il variatore elaborato le ha solo grazie al fatto che il motore gira più in alto, a un numero di giri maggiore. Ciò significa che lo spunto da fermo è minore, se non si apre con decisione il gas, e i consumi aumentano, così come il rumore. E con uno scooter “comfort”, con in più tutta quella plastica a fare la protezione dall’acqua e per il tetto, ve le immaginate, le vibrazioni? Un gran casino per andare a 80 Km/h? No, grazie!
Mi scuso con tutti, ma l’altra settimana passo dal meccanico Adiva, per saldare il mio (importante) debito, e così, bel bello, mi viene fuori dicendo “…ti abbiamo messo il variatore Polini…” e poi “…costa meno dell’originale…” e la domandona: “…ti trovi bene?…”.
Sì! Adesso capisco perché attacca così prontamente, il mio Adiva, da quando è tornato dal meccanico!!! E allora, visto che mi è presa la scimmia di capire quanto va forte ora il mio scooter con un variatore polini, ho fatto il video! Ed ecco un articolo fatto apposta per spiegare come mi trovo col variatore elaborato!!!
Dalla presentazione del BMW C1, nel 2000, sogno lo scooter-totale: tre ruote, 2 posti, un bel tetto, cellula e cinture di sicurezza, un bel baulone. Quanto dovrò ancora patire, fra un prototipo e l’altro, per arrivare a viaggiare su un tale mezzo?
Mi so accontentare, quindi ho guidato per 8 anni un BMW C1 (solo due ruote, solo un posto, davvero poco maneggevole) per poi comprare un Adiva 200AD, da cui questo blog.
Aspetto con impazienza l’Adiva tre ruote, gli ho anche dedicato un articolo, intitolato “Video Adiva tre ruote: AD3 all’EICMA, la fiera del ciclo e motociclo di Milano“, tanto era l’impazienza per possedere questo mezzo. Perché parlo al passato? Perché temo che non lo vedremo mai! Forse sono pessimista ma…
Presentazione del primo prototipo. Le differenze rispetto all’ultimo prototipo presentato all’EICMA 2010, sono numerose, dallo scudo anteriore, al cruscotto (quello del vecchio modello Adiva) alle motorizzazioni. Ai tempi si parlava di un 125cc per la città (ma ce la farebbe a spingere tutto questo scooter?) e ad un 400cc by Piaggio Master 4 valvole per un uso più totale: città e qualche gita. Questo l’articolo di Cyberscooter che presentava l’Adiva 3 ruote all’EICMA 2007
Nel 2008, purtroppo, Cyberscooter riportava che Adiva aveva presentato la versione definitiva dell’Adiva tre ruote, alla fiera del ciclo e motociclo di Milano. Dico purtroppo perché questo fa capire quanto fossero lontane dalla realtà le affermazioni della ditta Adiva rispetto al reale stato di avanzamento dell’industrializzazione del progetto Adiva 3 ruote. Questo prototipo “definitivo” cambiava le plastiche, soprattutto anteriori, e si dichiarava “definitivo” anche per il cinematismo della sospensione anteriore.
Nel 2009 il tam-tam delle news sull’Adiva 3 ruote viene rinvigorito dalla pubblicazione su YouTube di un video “ufficiale” Adiva in cui si vede un loro dipendente che guida un Adiva 3 ruote vicino alla fabbrica. Immaginate l’emozione e la trepidazione di tutti coloro che aspettavano questo scooter a tre ruote… tutti dal concessionario a chiedere quando sarebbe stato messo in vendita… ricordo che le voci prima dissero che sarebbe stato disponibile dalla primavera del 2010, ma c’era ancora qualche incertezza legata all’approvigionamento dei pezzi e del motore.
Nel 2010 l’attesa si era fatta ormai caldissima: voci si rincorrevano circa la messa in vendita del modello 3 ruote: primavera, poco prima dell’estate, in concomitanza con la fiera del ciclo… una delusione via l’altra!
Io andai all’EICMA e realizzai un video sull’Adiva 3 ruote, e anche un post, sempre sull’Adiva A3… dopo aver parlato con i responsabili Adiva, ero quasi certo che avrei finalmente visto il modello 3 ruote sulle nostre strade… anche se il mio meccanico di fiducia, mi aveva più volte fatto notare che mancavano alcuni pezzi piuttosto importanti… quali l’accordo sulla fornitura del motore!
Parto da alcune considerazioni: è dal 2007 che le voci sulla commercializzazione dell’Adiva 3 ruote si rincorrono senza sosta. Ciò che preoccupa è che ogni volta il lancio sembra imminente. Tanto è vero che anche scooter-station, la mia rivista di scooter online preferita in francese, nell’ultimo articolo sull’Adiva 3 ruote ha usato un tono un po’ ironico per segnalare che ormai sono anni che aspettiamo il “parto”… Quindi non possiamo fidarci di ciò che ci viene detto ufficialmente, né dalla stampa.
Il mio meccanico la sa lunga. Lui, quando tutti dicevano che sarebbe arrivata, mi faceva notare che ancora non avevano il motore…
Lui ora mi ha confermato che l’accordo per la fornitura dei motori è stato chiuso, e questo è un punto a favore della credibilità del progetto. Purtroppo, secondo lui, il cinematismo anteriore non è ancora stato industrializzato. Il modello visto all’EICMA era ancora un modello statico, un “modellino”. Le plastiche sembrano aver visto varie evoluzioni, inoltre l’industrializzazione delle plastiche non dovrebbe essere particolarmente dispendiosa, in termini di tempo.
L’idea c’è, il prototipo pure, il motore dovrebbe esserci… chissà se il puzzle Adiva 3 ruote diventerà mai una foto??? Io lo spero!!!
Se avete news, aggiornamenti e scoop, postateli nei commenti, io farò le stesse con le news del mio “informatore” privilegiato!
PS E il Peugeot Hymotion 3? Anche quello doveva essere messo in vendita entro la fine del 2010…
Aggiornamento 28 Agosto 2011 – Voci, rumors sull’uscita dell’Adiva 3 ruote
Il sito ufficiale sposta la news sull’uscita dell’Adiva in prima posizione, sotto la barra dei menù. Una scelta importante, che mette in evidenza questo prodotto, e espone la ditta rispetto al rispetto della data indicata. Possiamo notare che il disegno riporta il modello già visto in fiera, all’EICMA 2010, con il parabrezza senza montanti, il motore sym 200cc e i cerchi neri.
Cercando in Google per gli ultimi articoli presenti su Adiva 3 ruote si trova la notizia di un improbabile veicolo KTM a tre ruote, largo come una macchina, pesante come una macchina, elettrico. Speriamo costi davvero poco… (non per me, per chi lo vorrà comprare).
Alla ricerca di risultati più pertinenti, faccio una ricerca a frase, che diventa “adiva tre ruote” e ottengo un triste “niet”…
Voci di persone che lavorano a stretto contatto con Adiva mostrano il solito scetticismo rispetto alla data di uscita dell’Adiva tre ruote, indicata per novembre 2011. Lo scetticismo è giustificato dalla difficoltà nel realizzare un progetto simile (anche Piaggio ha avuto difficoltà tecniche con l’MP3, figurarsi una ditta più piccola) e dal non aver ancora visto un prototipo definitivo dell’Adiva tre ruote. D’altro canto, invece, la news sulla fornitura del motore Kymco 300cc (ottima motorizzazione, pare) è confermata da questa primavera, oramai. Un buon segno?
Chi, utente normale, ha contattato la ditta per chiedere informazioni ufficiali, si è visto confermare la data del novembre 2011. Ma questa è una comunicazione aziendale, è corretto che sia allineata a quanto pubblicato sul sito, ma non dà sicurezze aggiuntive sulla data di produzione di questo scooter tre ruote.
Attendiamo sviluppi e conferme, e sopratutto, un video ufficiale con l’Adiva tre ruote in versione definitiva!
Mi spiace scriverlo, ma voci di persone vicine all’azienda e altre persone che hanno contattato direttamente Adiva danno indicazioni di forte pessimismo sulla possibilità di vedere mai uno scooter tre ruote marchiato Adiva. Anzi, sembra che le difficoltà non si fermino qui… A breve spero di poter smentire queste indiscrezioni e pubblicare una bella foto del nuovo scooter 3 ruote Adiva!
Giunge una “quasi” bella notizia, da una fonte MOLTO vicina all’azienda Adiva. Non posso dire altro ma riportare quanto mi è stato scritto:
Queste informaizoni, di prima mano, confermano la ferma intenzione e il buon punto rispetto alla futura vendita dell’Adiva 3 ruote. Quando sarà messa in vendita Adiva tre ruote? Probabilmente, fra la riomologazione e i nuovi cuscinetti, per PRIMAVERA 2012. Ci tocca aspettare ancora, estimatori degli scooter tre ruote… e questo inverno? Come ce la caveremo, col ghiaccio? Io sto pensando alle gomme invernali sul mio scooter Adiva 200, altrimenti potrei considerare il Peugeot Hymotion, anche se, altre fonti vicine alla casa, sostengono che il tantissimo atteso scooter non avrà il tetto… che delusione… a proposito… qualcuno si era accorto che, pur col tetto, non aveva tergicristallo???
Beh, certo non mi diverto a pubblicare articoli riguardanti la spia del motore dell’Adiva che si accende, o la marmitta che sfiata… ma così è, se vi pare… dopo la brutta sorpresa avuta poche settimane fa, un altro disguido, questa volta alla marmitta.
Per fortuna che c’è il mio angelo custode, il mio meccanico di fiducia!
Era da qualche tempo che sentivo un rumore particolare allo scarico, tant’è che andando a fare benzina il benzinaio mi diceva: “…guarda che sfiata, fa un rumore strano…” poi provava a mettere un panno sopra lo scarico, per bloccare i gas e vedere da dove partiva lo sfiato, senza però trovare nulla. Ma il rumore è peggiorato giorno per giorno, a un certo punto ho dovuto portare l’Adiva dal meccanico, perché non volevo andare in giro con l’Adiva-112… memore di quando si andava in giro, neopatentati, col 112 con le marmitte aperte… capirete che sul 112 elaborato ci stava, sullo scooter col tetto che fa i 70/h… un po’ meno!!
Ad avere un meccanico di fiducia ci guadagna anche la salute, così ora sono in giro con una marmitta temporanea, giusta, mentre aspetto news da Motorkit… speriamo in bene! Anche perché il mio contachilometri segna davvero poca strada… non dico che rimpiango un prodotto jappo… o lo dico?